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ioelui
come cambia la vita


Diario


19 maggio 2008

E ora?

Oddio. Se ne è andata. E ci ha lasciato tutti un po' così - un po' più soli, un po' più vecchi. Più tristi. Più mortali. Se ne è andata in punta di piedi mentre il blog è rimasto qui, a vivere di una vita tutta sua. Ci sono le storie di Susi, i suoi racconti, la sua vita. Il suo mieloma. Le sue paure, che sono poi le stesse che abbiamo tutti davanti alla morte. C'è il suo coraggio e c'è, nonostante tutto, la speranza. E ci sono quei piccoli segnali di affetto che continuano ad arrivare, a lei e a noi: una frase, un commento, un rimpianto...

Ioelui era nato a gennaio dell'anno scorso,  mentre Susi - capelli rasati a zero per l'ennesima volta - aspettava di entrare al Niguarda per tentare l'autotrapianto. Il nome al blog l'avevamo trovato insieme, ma l'idea era stata tutta sua: non voleva rimanere sola davanti al mostro. Cercava un modo per trovare informazioni, per scambiare esperienze, per continuare a viaggiare almeno col pensiero e con il cuore. "E poi può essere utile a chi si trova nella mia situazione" diceva. "La cosa più brutta è sentirsi soli, senza sapere cosa fare e dove andare".
Il mieloma è un tumore abbastanza raro, diceva, e chi ne è colpito ha un sovrappiù di pena dovuto proprio allo spaesamento e all'ignoranza.
Pensava di raccontare tutto ciò in un libro quando sarebbe guarita.
Faceva un sacco di progetti, Susi, per quando sarebbe guarita.
E invece.

Col passare dei mesi, e il progredire del male, il blog e gli amici del blog sono diventati la sua forza e la sua compagnia. Quante energie ha messo in rete quella ragazza provata dal dolore e costretta in un busto di ferro; e quante ne ha trovate! Quanti amici mai visti l'hanno accompagnata con affetto e con dolcezza, lei che amava tanto i viaggi, in quell'ultimo viaggio che si sarebbe rivelato il più faticoso e il più difficile, verso una meta che non avrebbe mai voluto raggiungere così presto.
Grazie a tutti.
Susi avrebbe compiuto 60 anni l'8giugno.

Dice Enrico che negli ultimi giorni si era sempre più allontanata da tutto e da tutti. Non scriveva più, non voleva parlare con nessuno.
Era stanca. Era debole. Al telefono la sua voce era appena un filo; le parole le uscivano a fatica, arrivavano da una distanza come di un milione di chilometri. Era già in viaggio per l'ultima tappa, mentre ancora noi ci illudevamo che la meta fosse molto lontana.

Al suo funerale, sabato pomeriggio, Elena ha letto alcuni brani che Susi ha scritto per Ioelui. E' questo, oltre al ricordo, che ci rimane di lei. Di noi. Pensare che Susi non è più qui a scriverlo e a leggerlo dà a tutti noi un effetto quasi di straniamento. Eppure Elena, la sorella di Susi, non ha torto a pensare che è, comunque, una cosa molto bella. Dice: è possibile tenere aperto il blog per raccogliere i pensieri di chi l'ha conosciuta  o l'ha seguita?
Sì, tecnicamente è possibile: Susi mi ha lasciato la password per inserire nuovi testi, e il mio indirizzo email è a disposizione di chi vuole lasciare un di ricordo. Grazie a quanti lo faranno.
E un abbraccio a tutti.


Laura

Laura.maragnani@gmail.com




permalink | inviato da ioelui il 19/5/2008 alle 15:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa
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